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Il piano bus di Roma è definitivo, gli operatori dei bus turistici sono pronti alla serrata. Da domani, giovedì 17 maggio, le aziende private hanno inizialmente annunciato uno stop alle attività, con l’obiettivo di dare un segnale forte di dissenso nei confronti del nuovo regolamento per l’accesso degli autobus turistici nel centro storico della capitale, appena varato dal Campidoglio dopo l’approvazione in commissione a inizio anno. Una dichiarazione di guerra poi rimandata in attesa di sviluppi. Si deciderà tutto lunedì.

piano bus roma

Piano bus, un grosso rincaro per gli accessi al centro

Da 1 gennaio, infatti, sono aboliti gli abbonamenti annuali (del costo di circa 2mila euro) a favore di carnet da 50, 100, 200 e 300 ingressi giornalieri. La spesa preventivata in un anno? Fino a oltre 26mila euro per veicolo. Più nel dettaglio: dai 23.650 euro per un veicolo euro 6 ai 26.250 euro per un veicolo euro 4. La data di entrata in vigore del nuovo piano bus di Roma è slittata da luglio all’inizio dell’anno prossimo. La sostanza però non cambia. Saranno anche apportate modifiche agli stalli per la sosta.

Lunedì giornata clou per decidere gli scioperi sul piano bus

Una vera rivoluzione contestatissima fin dall’inizio. La reazione dei bus operator è una vera dichiarazione di guerra: i sindacati hanno infatti annunciato il blocco totale dei servizi di noleggio per turisti, scuole, collegamenti aeroportuali e di scambio a partire da giovedì e fino a data da definirsi. A seguire, le associazioni di categoria hanno deciso di prendersi qualche giorno per ascoltare le ragioni dell’amministrazione. L’attesa, secondo quanto dichiarato da Franco Tinti dell’Anstra ad Affari italiani, finirà lunedì: «Per quella giornata abbiamo indetto una grande assemblea che coinvolgerà tutte le categorie del settore. Se per quella data non avremo risposte dall’amministrazione capitolina con i 1500 bus operativi su Roma bloccheremo piazza Venezia e andremo in Campidoglio a riconsegnare le licenze».

Filiera turistica in agitazione

Intanto partiranno i ricorsi al Tar. Oltre all’aumento delle tariffe per l’accesso al centro storico, verrà creata una “Ztl C”, una zona a traffico limitato utilizzata per le automobili, all’interno della quale potranno entrare al massimo 30 autobus al giorno e solo per portare i turisti negli alberghi con più di 40 camere. Regole assai stringenti. Che hanno già portato a numerose ondate di agitazione, con protagonisti non solo gli operatori di autobus turistici ma l’intera filiera del turismo di Roma, con diverse associazioni di categoria coinvolte.

(foto: Corriere della sera)

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