TRAVEL 874x90
177278232

di Gianluca Celentano

L’idea di bus low cost per congiungere il paese è senza ombra di dubbio vincente moderna e in linea con altre realtà europee, ma gli autisti come se la passano? Innanzi a tutto bisogna dire che le novità low cost non hanno, in molti casi prodotto nuovi posti di lavoro essendo spesso franchising affidati ad esercenti reali già in attività con il loro personale di guida.

Gli autisti infatti, sono distaccati periodicamente o stabilmente per effettuare le tratte per le quali la loro azienda si è candidata. Il trattamento e l’impiego, sono decisi della propria azienda e spesso ci sono problematiche e malcontenti con i conducenti, dovuti soprattutto al lavoro a basso costo che devono garantire sin dall’origine dell’appalto, fermo restando questo aspetto, le macchine sono sempre nuovissime e la sicurezza è prioritaria anche in termini di tempi di guida, almeno finchè non ci si imbatte in code per le quali non è possibile modificare liberamente il percorso.

Il trattamento dell’autista passa quindi dall’azienda esercente e quando si parla di trattamento mi riferisco sia alla parte economica sia al trattamento di vitto e pernotto che in alcuni casi non troppo isolati non sono per nulla commisurati i primi, mentre arrangiati alla meno peggio gli altri, localizzati presso appartamenti in affitto pressochè vuoti con brandine, anzichè in strutture tipo bed and breakfast, sicuramente più accoglienti e dignitosi soprattutto in caso di arrivo notturno.

Molti malcontenti poi passano anche dalla retribuzione nulla o ridotta delle trasferte. Nulla di strano se pensiamo che mediamente un mese di servizio medio lungo è retribuito poco più di 350 euro rispetto al parametro base autoferrotranvieri o, per esempio che il vitto è a carico del personale. Per fortuna questa non è regola ma l’idea quindi è valida ma ci sono troppe resistenze e timori, comprensibili in molti casi, nell’investire per questo servizio appaltato.

Credo bisognerebbe rivedere per mano sindacale, l’aspetto del trattamento di questa tipologia di lavoro, anche per creare nuovi posti di autista ma non solo. Ribadisco comunque che il low cost in sinergia con i nostri già esistenti vettori storici è un utile e moderna formula di viaggio ancora però, a mio avviso, da rodare almeno qui in Italia.

TRAVEL 874x90

In primo piamo

“Mobility on top”, il manifesto Uitp in vista delle elezioni europee

Mobility on top. Con l’avvicinarsi delle elezioni europee (che si svolgeranno tra il 23 e il 26 maggio), l’UITP sollecita i prossimi eletti a tenere in alta considerazione il tema della mobilità. L’organizzazione internazionale del trasporto pubblico ha pubblicato un Manifesto ad h...
Tpl

“Bus women”: colleghe al volante

di Gianluca Celentano (conducente bus) Anche in un momento in cui si attendono sviluppi atti a contrastare l’austerità nel settore e la carenza di lavoro e risorse, una parentesi credo sia d’obbligo dedicarla alle “nostre donne”, le colleghe che sempre più spesso incrociamo lungo la stra...

Articoli correlati

Tpl e sociale, l’evoluzione dell’utenza vista dal posto guida

di Gianluca Celentano (conducente bus) Se l’emergenza pandemica Covid19 ci ha messo un po’ tutti quanti alle corde è anche vero che non sono in pochi a sperare in una graduale svolta legata alle vaccinazioni pur mantenendo a bordo le regole di distanziamento congiunte agli onerosi strumenti di...

Addio Fabrizio, la prima rimessa sul web. Un autista amico di tutti

di Gianluca Celentano (conducente bus) La communty degli autisti di autobus, soprattutto del nord Italia, in queste ore si sta attivando sul web nonostante la commozione, per rendere omaggio a uno storico riferimento bergamasco del Gran turismo e un riferimento per la Flaccadori Autoservizi. Ogni pe...

“Un cuore di autobus”, un segno di vita e di speranza

Un cuore di Autobus. Di Gianluca Celentano (conducente bus) Ieri, 17 novembre. Lombardia. 89 torpedoni con i loro affezionati conducenti. Imprese e autisti del settore bus turistici hanno voluto trasmettere un pacifico segnale di speranza. Segnale per quelle istituzioni sorde verso le problematiche ...